La Hoka Mafate 5 è stata progettata per i trail runner appassionati di lunghe distanze. L’obiettivo è offrire una scarpa trail confortevole e resistente, capace di affrontare chilometri su terreni sia tecnici sia scorrevoli. Il nostro tester, Sylvain Cachard, l’ha provata sul campo per darci un’opinione concreta.

Prime impressioni sulle Hoka Mafate 5
Con le Mafate 5, Hoka promette una scarpa confortevole e resistente, ideale per accumulare chilometri su terreni tecnici o scorrevoli. Dal mio punto di vista, questa promessa è mantenuta: la scarpa è robusta e permette di affrontare lunghe ore di allenamento senza preoccuparsi di dolori ai piedi o dell’usura precoce di suola e mesh. Sia in gara sia in allenamento, questa scarpa raggiunge pienamente gli obiettivi dichiarati da Hoka. Ecco il mio ritorno d’esperienza.
Dal punto di vista del design, come atleta mi sento più legittimato a parlare delle caratteristiche tecniche della Mafate 5, ma bisogna ammettere che il suo look è accattivante, con sfumature di blu e una finitura pulita e precisa.
A prima vista, penso che queste scarpe possano dare una sensazione di sicurezza importante per chi corre su distanze medie e lunghe. La suola è robusta e combina perfettamente grip e aderenza, senza rovinarsi anche su terreni abrasivi come quelli ad alta quota o sulle creste di montagna. Inoltre, il mesh è finemente tessuto e dotato di pare-pietre, permettendo al piede di muoversi in sicurezza anche su terreni difficili, come i ghiaioni.
Tuttavia, progettare una scarpa significa fare delle scelte. Come già accennato, Hoka con la Mafate 5 ha puntato su comfort e durabilità. Inevitabilmente, il dinamismo ne risente leggermente, giustificando l’uso di questa scarpa per sforzi medio-lunghi, dove il comfort è più importante della reattività.
Prise en main de ces Mafate 5 pour leur test
Al primo utilizzo, la sensazione è quella di indossare dei pantofole. Il mesh si adatta alla forma del piede e la suola contribuisce a sostenere la volta plantare ad ogni passo. Il sistema di allacciatura della Mafate 5 è tradizionale, ma resta solido, preciso ed efficace. La forma della toe-box, combinata con l’allacciatura, offre una sensazione di maggiore sostegno del piede.
Inoltre, l’ammortizzazione permette alla scarpa di adattarsi alle asperità del terreno, mantenendo un sostegno efficace. L’unico piccolo limite può essere una stabilità leggermente inferiore su terreni tecnici, direttamente legata all’altezza dell’ammortizzazione.

Sur le terrain : à l’épreuve des sentiers alpins
Nonostante il test sia stato breve, con meno di 10 km percorsi su sentieri scorrevoli intorno al Monte Bianco, ho potuto farmi un’idea chiara delle prestazioni della scarpa. Essendo in preparazione per distanze più corte, non ho avuto modo di usarle quotidianamente, ma la sessione di prova è stata sufficiente per evidenziarne le qualità. Ho corso con tempo secco, in condizioni ideali per un primo contatto.
Protezione, sostegno e stabilità
Come accennato, l’altezza della suola protegge il piede, adattandosi alle variazioni del terreno e alleggerendo la pressione sulla volta plantare. Il mesh finemente tessuto e il pare-pietre anteriore proteggono la parte superiore del piede da sassi e rami. Il sostegno del piede è eccellente grazie all’allacciatura che arriva fino alla base della caviglia, aumentando la stabilità. Tuttavia, l’altezza della suola, seppur confortevole, può ridurre leggermente la stabilità su terreni molto tecnici, anche se rimane comunque buona nella maggior parte dei casi.
Grip, ammortizzazione e dinamismo
Con tacchetti da 5 mm e suola Vibram, la Mafate 5 offre uno dei migliori equilibri tra grip e aderenza. I tacchetti funzionano bene su terreni umidi senza compromettere la superficie di contatto sui terreni asciutti. La falcata è molto naturale, fluida e confortevole. La qualità della mousse permette un movimento del piede armonioso, dall’impatto fino alla toe-box. L’ammortizzazione è senza dubbio il punto forte della Mafate 5: nulla da ridire, la scarpa è stata pensata per il comfort e l’ammortizzazione è all’altezza delle aspettative.
Il dinamismo, invece, è l’aspetto meno evidente. Le scelte progettuali hanno privilegiato mousse più morbide per massimizzare il comfort, rendendo il ritorno energetico meno pronunciato. Tuttavia, su corse superiori alle 5 ore, questo leggero limite è ampiamente compensato dal comfort che la scarpa offre.

Traspirabilità e durabilità
La scarpa è molto traspirante e il pare-pietre non compromette la ventilazione. La larghezza è generosa, perfetta per le lunghe distanze. Infine, la durabilità è uno dei punti forti: sia la suola che il mesh sono resistenti e permettono molti allenamenti o gare.
Cosa ricordare da questo test delle Hoka Mafate 5?
In conclusione, la Hoka Mafate 5 mantiene le promesse: è un alleato ideale per i runner da trail che cercano comfort e durabilità sulle lunghe distanze. Nonostante un leggero calo nel dinamismo, che può essere un limite per i percorsi più veloci, eccelle per ammortizzazione, protezione e robustezza. Sia per allenamenti lunghi sia per gare in montagna, la Mafate 5 offre sicurezza e comfort per raggiungere i propri obiettivi.
Tabella riassuntiva del test delle Hoka Mafate 5
| Punti di forza | Punti deboli |
| Comfort e ammortizzazione: sensazione di pantofole, ideale per alleviare il piede sulle lunghe distanze | Dinamismo: meno reattiva rispetto a modelli focalizzati sulla performance |
| Calzata: toe-box ampia, ideale per lunghe distanze | Dinamismo: meno reattiva rispetto a modelli focalizzati sulla performance |
| Grip e aderenza: suola Vibram che offre un ottimo equilibrio su vari terreni | |
| Protezione: eccellente protezione del piede dagli ostacoli |
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