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Come scegliere la muta da triathlon?

15 avril 2026

Tra le attrezzature necessarie per praticare il triathlon, la muta rappresenta una voce di spesa non trascurabile. Non appena la vostra pratica diventa regolare, questo acquisto diventa indispensabile.Infatti, la muta da triathlon costituisce un vero valore aggiunto per la frazione di nuoto. È dotata di tecnologie avanzate che permettono di risparmiare energia: in acqua offre galleggiabilità, riduce la resistenza, garantisce supporto muscolare e comfort, mantenendo il calore corporeo particolarmente utile quando la distanza aumenta.Questa galleggiabilità consente in particolare di sollevare il bacino e le gambe, favorendo una posizione più orizzontale che riduce notevolmente la resistenza. Inoltre, i neopreni moderni (spesso derivati dal calcare, come il noto neoprene Yamamoto) sono dotati di rivestimenti esterni idrodinamici progettati per migliorare la scorrevolezza in acqua.

Trifunzionali da triathlon all'uscita dall'acqua

Regolamento e temperatura dell’acqua

Bisogna sapere che la muta è obbligatoria nelle competizioni in cui la temperatura dell’acqua è inferiore a 16 °C ed è vietata quando supera i 24 °C. È inoltre più confortevole utilizzarla durante le vostre uscite o allenamenti in acque libere, così da abituarvi prima delle gare.

Nuotare in acque libere è infatti molto diverso rispetto alla piscina: la muta modifica gli appoggi, la posizione del corpo e la rotazione delle spalle. Allenarsi con la propria attrezzatura permette di evitare brutte sorprese o un affaticamento prematuro il giorno della gara.

I criteri per scegliere bene la propria muta

La scelta della muta da triathlon si basa sul budget, sul livello di nuoto, sulla distanza da percorrere e sul marchio. Il mercato offre oggi diversi punti di riferimento, come Orca (con le gamme Athlex e Apex), Zoot, HUUB, ROKA o Z3ROD.

Il profilo del nuotatore resta comunque il criterio principale: un principiante o chi tende ad avere le gambe basse in acqua cercherà una muta con pannelli più spessi nella zona del bacino e delle cosce (4–5 mm), per migliorare la posizione. Al contrario, un nuotatore esperto, che privilegia la libertà di movimento delle spalle, opterà per un modello più sottile nella parte superiore del corpo (1,5–2 mm).

I diversi tipi di muta da triathlon

Muta trifunzionale

La muta trifunzionale

È l’abbigliamento di base del triatleta, quello che indosserete per tutta la gara (sotto la muta in neoprene, o da sola se quest’ultima è vietata). È disponibile senza maniche o con maniche corte. Non esistono mute trifunzionali con maniche lunghe, per garantire una totale libertà di movimento a livello delle spalle durante il nuoto ed evitare qualsiasi surriscaldamento in bicicletta o durante la corsa.

Tute trifunzionali
Mute in neoprene da triathlon

La muta in neoprene

È l'attrezzatura di punta per acque fredde e temperate. L'integrale offre protezione termica, galleggiabilità e scivolamento massimi. Le versioni senza maniche (gilet) sono invece perfette per la mezza stagione o per i nuotatori che rifiutano qualsiasi vincolo sulle spalle, con il vantaggio di poterle togliere più rapidamente durante la transizione.

Mute in neoprene da triathlon
Parte superiore e parte inferiore in neoprene

Parte superiore e parte inferiore in neoprene

Un'alternativa molto versatile, sempre più apprezzata durante gli allenamenti o per pratiche derivate come il swimrun. Scegliere pezzi separati permette di modulare lo spessore secondo le proprie esigenze: ad esempio, potete usare solo un pantaloncino (o pantalone) in neoprene in piscina per lavorare sull'allineamento (sollevando il bacino) senza avere troppo caldo sopra, oppure abbinarlo a un top in neoprene sottile per le vostre uscite in ambiente naturale.

Top e pantaloni in neoprene

Tieni presente che, su uno stesso modello, lo spessore varia a seconda delle diverse zone del corpo, al fine di trovare il compromesso ideale tra protezione termica, galleggiabilità e flessibilità articolare. Un’acqua molto fredda richiederà un neoprene isolante su tutta la muta, mentre una temperatura più elevata orienterà la scelta verso modelli più sottili e morbidi.

Per essere sicuro della scelta, la prova è fondamentale. Verifica che la muta aderisca perfettamente alla pelle, come una seconda pelle, senza creare punti di compressione eccessivi su collo, braccia, ascelle o ginocchia, che potrebbero ostacolare la respirazione o il movimento. Prova a fare qualche movimento a secco: simula la nuotata a stile libero e inclinati in avanti. Dovresti percepire una leggera tensione dovuta al materiale, ma senza alcuna sensazione di blocco.

I nostri consigli per indossare e la transizione

Per indossare facilmente la muta, esistono diverse tecniche:

  • Tecnica del sacchetto di plastica: Consiste nell’indossare un sacchetto di plastica sui piedi e sulle mani. La plastica scivolerà perfettamente contro la fodera interna della muta, evitandoti di forzare e rischiare di strappare le estremità a livello delle caviglie e dei polsi.
  • Tecnica dell’acqua: Questo metodo infallibile consiste nell’indossare la muta direttamente nell’acqua del luogo di balneazione (se non troppo fredda) o sotto la doccia. L’acqua funge da lubrificante naturale. Durante la gara, la piccola pellicola d’acqua intrappolata all’interno ti aiuterà inoltre a togliere braccia e gambe molto più rapidamente durante la transizione verso la bici (dove manterrai solo la trifunzionale).
  • Tecnica del lubrificante (Attenzione alla scelta del prodotto!): Per facilitare il passaggio di mani e piedi, e soprattutto per togliere la muta in un attimo durante la transizione, puoi lubrificare polsi, avambracci, caviglie e polpacci. Attenzione: vieta totalmente la vaselina! I prodotti a base di petrolio degradano e rendono il neoprene poroso. Preferisci esclusivamente stick o creme anti-sfregamento specifici (tipo Body Glide) o grasso da mungitura senza derivati del petrolio.
Trifunzionale da triathlon durante la prova di corsa ad Aix

Il neoprene rimane un materiale fragile agli strappi. Ti consigliamo di maneggiarlo con cura, idealmente con piccoli guanti di cotone, per non bucargli con le unghie. Risali il materiale centimetro per centimetro, usando le punte delle dita dall’interno del tessuto.

Una volta indossata, è normale sentirsi molto sostenuti: è questo che impedirà all’acqua di infilarsi dal collo o dalla schiena a ogni movimento. Se una grande tasca di acqua fredda si infiltra appena ti tuffi, la muta è troppo grande.

Per finire, per evitare le irritazioni causate dalla ripetizione dei movimenti respiratori, è vivamente consigliato applicare il tuo stick anti-sfregamento tutto intorno al collo (e sotto le ascelle per i modelli senza maniche). Questo proteggerà la tua pelle e ti farà guadagnare preziosi secondi durante la transizione (T1) rispetto ai tuoi avversari! Pensa anche a risciacquare bene la tua muta con acqua chiara dopo ogni utilizzo e a farla asciugare al rovescio su una gruccia larga per preservarne la durata.

Ora che hai tutti gli elementi in mano per fare la tua scelta, scopri il nostro reparto Triathlon!

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