Il modello Columbia Hike Dry, una scarpa da trekking alta pensata per escursioni giornaliere, è stato testato da Fabien, Business Developer per il marketplace Alltricks. Abituato all’attrezzatura outdoor, ha messo questa scarpa alla prova su un terreno particolarmente tecnico: i sentieri delle Calanques. Tra rocce scivolose, tratti di terra, sassi instabili e condizioni meteorologiche secche, le condizioni di test erano perfette per valutare il comportamento della scarpa in un ambiente naturale e vario.

Sommario del test delle scarpe da trekking Columbia Mid Escape Thrive Titanium OutDry
- Comfort e sensazioni: un primo contatto rassicurante
- Grip e stabilità
- Ammortizzazione e reattività: tra rigidità e performance
- Impermeabilità e traspirabilità: una membrana interna molto efficace
- Durata e finiture: una scarpa pensata per durare
- A chi è destinata questa scarpa da trekking Columbia?
- Cosa ricordare di questo test delle Columbia Mid Escape Thrive
Comfort e sensazioni: un primo contatto rassicurante
Appena ho indossato queste scarpe da trekking, ho subito percepito un ottimo comfort e un eccellente supporto alla caviglia. Nonostante la scarpa sia relativamente pesante, non l’ho trovata eccessiva. La soletta interna è morbida e abbastanza traspirante, evitando qualsiasi sensazione di piedi “soffocati”. Tallone e caviglia sono molto ben sostenuti, pur permettendo una buona ampiezza di movimento. Lo spazio davanti al piede non è troppo largo, garantendo comunque una buona mobilità all’interno della scarpa.
Grip e stabilità
La suola ha reagito molto bene su terreni scivolosi come le rocce lisce. Il grip è eccellente in salita e la mobilità resta buona nonostante il peso della scarpa. La stabilità è perfetta grazie al grip della suola e al sostegno di tallone e caviglia, anche su pietre instabili e radici. L’unico piccolo neo che ho riscontrato riguarda le discese ripide, dove l’angolo della scarpa esercita una pressione piuttosto intensa sul tallone. I tasselli sono molto ben progettati e aderiscono facilmente a qualsiasi tipo di terreno, come ho potuto verificare attraversando un ruscello e camminando su rocce scivolose.
Ammortizzazione e reattività: tra rigidità e performance
La suola è poco flessibile, caratteristica molto adatta al trekking. Tuttavia, questa rigidità può risultare un po’ limitante durante salite e discese molto ripide. Durante lunghe camminate non ho avvertito dolori particolari, se non una leggera tensione al tendine, probabilmente dovuta al carattere molto tecnico del percorso. La scarpa è molto adatta per camminate sostenute, ma il suo peso e la scarsa flessibilità la rendono meno performante per ritmi molto veloci. Dopo diverse ore di escursione, ho avvertito un po’ di affaticamento articolare, probabilmente dovuto al peso della scarpa.

Impermeabilità e traspirabilità: una membrana interna molto efficace
L’impermeabilità è perfetta. Ho camminato attraverso un ruscello e i piedi sono rimasti completamente asciutti, dimostrando che la scarpa è totalmente stagna. Per quanto riguarda la traspirabilità, il leggero movimento del piede all’interno della scarpa permette una buona gestione del sudore. È abbastanza raro trovare questa combinazione in una scarpa alta con un tale sostegno, ma l’umidità interna non ha creato alcun problema durante la mia escursione, a differenza di altre scarpe che avevo provato sullo stesso percorso.
Durata e finiture: una scarpa pensata per durare
Dopo il test, la scarpa non presentava nessun segno visibile di usura, a parte qualche traccia di terra facilmente rimovibile. La suola non ha subito alcuna rottura, nemmeno dopo questa uscita tecnica su rocce taglienti. La qualità delle cuciture, del parapietre e dei materiali è eccellente. Il parapietre è molto resistente e non ha subito danni nonostante gli urti. Anche i lacci e la linguetta sono di ottima qualità. Il mesh è robusto e ha sopportato perfettamente gli sfregamenti. Ho testato la solidità degli occhielli stringendo molto i lacci e tutto è rimasto ben saldo.
A chi è destinata questa scarpa da trekking Columbia?
Consiglierei questa scarpa ai trekker regolari, sia amatori sia esperti. Per un principiante potrebbe risultare un po’ impegnativa, a causa del peso e della scarsa flessibilità.
La scarpa si adatta perfettamente a qualsiasi tipo di terreno: rocce scivolose o taglienti, ghiaia, erba e terra. È ideale per l’outdoor in generale, che sia in montagna, sui sentieri costieri o in campagna. Si comporta molto bene anche con uno zaino pesante, grazie al supporto ottimale del piede. Pur non avendola testata in condizioni estreme, la sua impermeabilità e la versatilità la rendono molto rassicurante per questo tipo di utilizzo.
Cosa ricordare di questo test delle Columbia Mid Escape Thrive
Per me, la Columbia Hike Dry è una scarpa molto affidabile e versatile. Offre un eccellente supporto, un grip efficace e un’impermeabilità notevole, rendendola una compagna ideale per le escursioni tecniche.
Punti di forza e punti deboli delle Columbia Mid Escape Thrive
| Punti positivi | Punti negativi |
| Versatilità: si adatta molto bene alle variazioni di terreno. | Peso: è abbastanza pesante, il che può risultare impegnativo su uscite molto lunghe o per i principianti. |
| Impermeabilità e traspirabilità: perfetta per mantenere il piede asciutto, gestendo al contempo l’umidità interna. | Rigidità: la sua rigidità può risultare un po’ limitante durante salite o discese molto ripide. |
| Stabilità e durata: offre un eccellente supporto e sembra molto robusta, anche su terreni tecnici. | |
| Comfort: sensazione di comodità e morbidezza. |
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